Cenni Storici PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Maggio 2011 14:17

“Questa terra e' stata immersa in mille dissenzioni civili per causa delle male vicinanze, sempre produttive di disordini, e si puo' dire: "SPINETA AGER SANGUINIS"” (Citazione del Dott. Pietro Martire Grossi - Parroco di Spineda 1697). "Spineda campo di sangue", così chiamava il nostro paese il suo parroco piu' illustre. Infatti, la nostra particolare linea di confine e' il risultato chiarissimo delle lotte secolari che si sono svolte tanti anni fa, lotte nelle quali Spineda e' sempre stata teatro di scontri armati violentissimi e sanguinosi. Questo fatto viene evidenziato ulteriormente, se si osserva la carta topografica. La forma del nostro comune appare infatti simile ad un cuneo piantato nel territorio della provincia di Mantova, visto che e' confinante per tre parti con i comuni mantovani di Commessaggio, Cividale di Rivarolo Mantovano e S. Martino dall'Argine. I primi documenti che citano il luogo risalgono al 1034 (permuta da parte di Ugo, figlio del Conte di Sabbioneta) e dal 1084 (donazione di un terreno ai canonici di Cremona). Nel 1177 Federico Barbarossa conferma i diritti dell'abbazia benedettina di Leno su Spineda, che nel 1194 passo' al monastero di San Benedetto in Polirone. Alla fine del '200 il paese passo' sotto il comune di Cremona e all'inizio del '400, con l'estendersi delle conquiste del signore di Mantova Gianfrancesco Gonzaga, la zona si trovo' esposta ad eventi bellici. Col passaggio del Cremonese ai Visconti e le successive contese con la Serenissima, Spineda fu occupata dal 1427 al 1438 dai Veneziani. Tra la fine del '400 e l'inizio '500 si avvicendarono sul nostro suolo diversi feudatari. Durante la dominazione spagnola (1535-1713) Spineda fu saccheggiata due volte (1628 e 1702) da truppe "alemanne", che infierirono sulla popolazione. Si susseguirono poi Francesi, Spagnoli e Austriaci fino al Risorgimento. Lo storico Giuseppe Bresciani (1600) ha scritto che Spineda in origine si chiamava Vico Settimio ed era stata fondata da un capitano romano di Ottaviano nel 697 dopo una vittoria riportata presso Modena contro Bruto Cassio e Marco Antonio. Vico Settimio, dice ancora lo storico, divenne Spineta quando un cavaliere longobardo di nome Federico le diede il nome della moglie Spineta che apparteneva alla nobile famiglia dei Somma di Cremona.
Piu' realisticamente, il nostro paese deriva il suo nome dal fatto che il suo territorio, posto in una zona relativamente bassa, fu sempre ricoperto da folte brughiere di rovi e di spini, infatti in latino "spinetum" significa luogo pieno di arbusti spinosi. Una data degna di nota e' il 6 aprile 1052 quando nei boschi di Spineda fu ucciso a tradimento Bonifacio, Duca e Marchese di Tuscia, padre della celebre Contessa Matilde di Canossa. "Spineda campo di sangue", così chiamava il nostro paese il suo parroco piu' illustre. Infatti, la nostra particolare linea di confine e' il risultato chiarissimo delle lotte secolari che si sono svolte tanti anni fa, lotte nelle quali Spineda e' sempre stata teatro di scontri armati violentissimi e sanguinosi. Questo fatto viene evidenziato ulteriormente, se si osserva la carta topografica. La forma del nostro comune appare infatti simile ad un cuneo piantato nel territorio della provincia di Mantova, visto che e' confinante per tre parti con i comuni mantovani di Commessaggio, Cividale di Rivarolo Mantovano e S. Martino dall'Argine. I primi documenti che citano il luogo risalgono al 1034 (permuta da parte di Ugo, figlio del Conte di Sabbioneta) e dal 1084 (donazione di un terreno ai canonici di Cremona). Nel 1177 Federico Barbarossa conferma i diritti dell'abbazia benedettina di Leno su Spineda, che nel 1194 passo' al monastero di San Benedetto in Polirone. Alla fine del '200 il paese passo' sotto il comune di Cremona e all'inizio del '400, con l'estendersi delle conquiste del signore di Mantova Gianfrancesco Gonzaga, la zona si trovo' esposta ad eventi bellici. Col passaggio del Cremonese ai Visconti e le successive contese con la Serenissima, Spineda fu occupata dal 1427 al 1438 dai Veneziani. Tra la fine del '400 e l'inizio '500 si avvicendarono sul nostro suolo diversi feudatari. Durante la dominazione spagnola (1535-1713) Spineda fu saccheggiata due volte (1628 e 1702) da truppe "alemanne", che infierirono sulla popolazione. Si susseguirono poi Francesi, Spagnoli e Austriaci fino al Risorgimento. Lo storico Giuseppe Bresciani (1600) ha scritto che Spineda in origine si chiamava Vico Settimio ed era stata fondata da un capitano romano di Ottaviano nel 697 dopo una vittoria riportata presso Modena contro Bruto Cassio e Marco Antonio. Vico Settimio, dice ancora lo storico, divenne Spineta quando un cavaliere longobardo di nome Federico le diede il nome della moglie Spineta che apparteneva alla nobile famiglia dei Somma di Cremona.
Piu' realisticamente, il nostro paese deriva il suo nome dal fatto che il suo territorio, posto in una zona relativamente bassa, fu sempre ricoperto da folte brughiere di rovi e di spini, infatti in latino "spinetum" significa luogo pieno di arbusti spinosi. Una data degna di nota e' il 6 aprile 1052 quando nei boschi di Spineda fu ucciso a tradimento Bonifacio, Duca e Marchese di Tuscia, padre della celebre Contessa Matilde di Canossa.